Il Triangolo Barberini. Il misterioso edificio alle porte di Palestrina

Appena fuori le porte della città di Palestrina si trova un particolare complesso di edifici, conosciuto come i Casini Prati, costruito dai Barberini alla metà del Seicento, uno dei quali con la caratteristica forma a Triangolo.

Si tratta del casino di caccia che i Barberini vollero nel feudo prenestino, con diversi corpi di fabbrica per assolvere i molteplici usi, residenziale, agricolo, con anche una piccola chiesetta dedicata a San Filippo Neri e, nel centro, fulcro del giardino esagonale, il famoso Triangolo, un unicum architettonico.
Tradizionalmente la costruzione dell’edificio è attribuita all’architetto Giovan Battista Contini, architetto di casa Barberini, figlio di Francesco, già impegnato per i principi con alcune importanti costruzioni della città.

Il Triangolo è un trionfo della geometria e del calcolo. Costituito da due triangoli equilateri di diverse dimensioni che generano nella parte centrale un esagono irregolare, il quale, fuoriuscendo da origine ad un’altana. Gli angoli dell’altana sono decorati da curiose sculture simulanti dei “gendarmi”.
La perfetta geometria dell’architettura, condiziona anche l’esterno, definendo la struttura del giardino dove, gli alberi da frutto erano disposti secondo filari che ripropongono triangoli a formare poi, ancora una volta, un esagono.

Particolare è la sensazione che questo edificio suscita nell’osservatore, infatti, costeggiando il Triangolo, secondo il punto di vista dal quale l’edificio viene osservato, si ha l’impressione che questo tenda a ruotare, contribuendo a confondere lo spettatore risucchiandolo in un vortice che provoca smarrimento.
Sorpresa, stupore e sconcerto derivano anche dal tentativo di interpretare l’edificio, poiché questo, di volta in volta ci restituisce un’immagine diversa: un complesso a scopo difensivo, una residenza agricola, un casino di caccia o ancora, una residenza extraurbana dove poter godere della tranquillità.
L’illusione barocca e la magnificenza Barberini hanno creato la loro meraviglia unica al mondo, proprio qui, a Palestrina la città del Sole.

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