Girolamo Siciolante detto il Sermoneta e la sua presenza a Palestrina

Il pittore Girolamo Siciolante, originario di Sermoneta, e per questo conosciuto principalmente come il Sermoneta, ha lasciato nella città di Palestrina importanti testimonianze della sua arte, oggi conservate nella Basilica Cattedrale di Sant’Agapito Martire.

Nato nel 1521, il Sermoneta effettuò la sua formazione presso il pittore Leonardo da Pistoia, giunto poi a Roma da Firenze, restò affascinato dall’arte di Raffaello, Michelangelo e si avvicinò al linguaggio di Sebastiano del Piombo. A Roma però negli anni finali della prima metà del XVI secolo, l’Oratorio di San Giovanni Decollato era il luogo artistico più rinomato: vi si trovavano riuniti i grandi interpreti della scuola pittorica romana, primo fra tutti Jacopino del Conte. È a questo pittore che il Sermoneta guardò.

Intorno agli anni quaranta del 1500, Girolamo Siciolante effettuò un viaggio in Emilia Romagna e visitando le città di Parma e Bologna si accostò al classicismo equilibrato degli artisti romagnoli. Simmetria, giusto equilibrio dei corpi e degli oggetti, un bilanciamento delle azioni all’interno dei quadri, caratterizzeranno d’ora in poi le sue opere.

Tornato a Roma, durante gli anni della riforma tridentina, la pittura del Sermoneta, non subì quegli influssi estremi che invece caratterizzeranno il linguaggio di molti artisti, rimanendo fedele ad una compostezza classica di matrice raffaellesca.

Il pittore lavorò poco per gli ordini religiosi e le confraternite, quanto invece per le più rinomate famiglie aristocratiche romane: i Cesi, i Caetani e i Colonna.
Fu proprio per questi ultimi, i Colonna, potenti signori di Palestrina, che all’incirca negli anni settanta del 1500, Girolamo Siciolante realizzò La Crocifissione con la Vergine, San Lorenzo e donatori, un’opera oggi esposta nella Cappella di San Lorenzo nella Basilica Cattedrale di Sant’Agapito Martire.
Ma a Palestrina si conserva anche un’altra opera del Sermoneta, un tronetto ligneo rappresentante il Salvatore, un tempo portato in processione nel giorno dell’Assunzione il 15 agosto; il rito religioso culminava nella chiesa di Santa Maria in Villa.
Il Sermoneta passò quindi anche per Palestrina, lasciando ai posteri testimonianze della sua arte.

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