Castel San Pietro Romano Set della Commedia Anni ’50

Negli anni Cinquanta, il paese di Castel San Pietro Romano divenne famoso grazie al cinema. Castel San Pietro Romano, infatti, venne scelto da alcuni importanti registi come set per i loro film, con l’accordo che i paesani fossero delle comparse nella varie pellicole. Fu Adolfo Porry Pastorel (1888-1960), famoso fotoreporter dell’agenzia Vedo, padre del fotogiornalismo italiano e sindaco del paese dal 1952 all’anno della sua morte 1960, a stringere rapporti con i più importanti personaggi del cinema italiano del dopoguerra.

I registi cercavano un paese che non avesse ancora conosciuto lo sviluppo edilizio e economico, così il piccolo borgo divenne Saliena e si iniziò a girare Pane, amore e fantasia. Il film con la regia di Luigi Comencini consacrò al successo Vittorio De Sica, nel ruolo del maresciallo Carotenuto, corteggiatore della levatrice (Marisa Merlini) e Gina Lollobrigida, l’intrepida Bersagliera. Vittorio De Sica insieme a Totò sono i protagonisti de I due marescialli per la regia di Sergio Corbucci. Nel film Totò è un ladruncolo travestito da prete appena arrestato dal maresciallo Cottone (De Sica), che dopo un bombardamento nei giorni successivi all’8 settembre del 1943, veste i panni del maresciallo in uno scambio di persona. Ugo Tognazzi è invece il protagonista de Il federale per la regia di Luciano Salce. L’attore è un fanatico camerata che spera di diventare federale ed ha l’incarico di scortare dall’Abruzzo a Roma un filosofo antifascista. Nel rocambolesco viaggio i due hanno modo di conoscersi e di riflettere sugli ultimi scampoli del regime fascista.

Tra gli altri film girati a Castel San Pietro Romano si può ricordare: Pane, amore e gelosia, Pane, amore e…, Tuppe, tuppe marescià, Liolà. Alcuni di questi film ottennero importanti riconoscimenti. Pane, amore e fantasia vinse l’Orso d’argento al Festival di Berlino nel 1954, Gina Lollobrigida il Nastro d’argento come migliore attrice protagonista per lo stesso film, mentre Vittorio De Sica conquistò nel 1956 il David di Donatello come miglior attore nel Pane, amore e…; al regista Dino Risi fu riservata una Menzione speciale al Festival di Berlino.

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