Il Complesso Conventuale dei Frati Minori di San Francesco

Il convento e la chiesa di San Francesco furono costruiti nel 1495 per ospitare il crescente nucleo di Frati Minori Osservanti, chiamati a Palestrina dal vescovo Sommariva (1412-1428) e da Giacomo Colonna (+1431) nel 1420, ospitati in un primo momento nella chiesa di San Biagio. L’insediamento fu poi sancito con la Bolla di fondazione di papa Martino V (1417-1431) nel 1426. La nuova chiesa fu consacrata dal vescovo Girolamo Bassi (1492-1503) nel 1504.

Quando nel 1637 per volere del pontefice Urbano VIII (1623-1644) i Frati Minori Osservanti furono sostituiti dai frati Minori Riformati di Orvieto, iniziò una nuova fase di crescita per il complesso conventuale che coincise con una serie di interventi di ampliamento e di decorazione. Appartiene a questa fase la decorazione di uno dei due chiostri con storie della vita di San Francesco, affrescate all’interno di lunette. La facciata della chiesa è a capanna preceduta da un portico che è stato chiuso da interventi successivi, mentre il grande rosone che la decorava, è stato tamponato nel 1852 con l’apertura di due piccole finestre laterali, per permettere la collocazione di un grande organo in controfacciata. Entrando nel pronao si possono ammirare affreschi del XVIII secolo con la raffigurazione, sopra la porta della Madonna con san Francesco d’Assisi e Santa Chiara, affiancati dalla Deposizione di Cristo e da Cristo davanti a Pilato.

La chiesa ad aula unica con presbiterio e coro, tipico impianto francescano, è ora coperta da un soffitto ligneo a cassettoni in sostituzione dell’antica copertura a capriate. Sul lato destro si aprono quattro cappelle comunicanti tra di loro, coperte da volte a crociera affrescate e introdotte da archi ogivali. La prima cappella, partendo dall’ingresso, è dedicata a San Francesco d’Assisi, nella quale si conserva una statua lignea del Seicento che raffigura il Santo nell’atto di ricevere le stimmate; la seconda è dedicata a San Francesco da Sales e presenta una fastosa decorazione in stucco; la terza cappella è dedicata a San Francesco da Paola. L’ultima è la cappella del Crocifisso, il cui nome deriva dal crocifisso ligneo della metà del XV secolo e collocato sull’altare. Tutte le cappelle presentano le pareti affrescate con differenti soggetti inerenti il santo titolare.

Nella zona del presbiterio, coperta da una volta a crociera affrescata, è collocato l’altare marmoreo sul quale è posizionato il trittico della metà del XVI secolo opera di Andrea Sabatini (1480-1530) che raffigura la Madonna con Bambino nello scomparto centrale e i Santi Agapito e Francesco rispettivamente a destra e a sinistra; nella cimasa è il Padreterno tra angeli e nella predella tre momenti della Crocifissione di Cristo tra figure di Santi, mentre al di sotto è custodito il corpo di santa Costanza vergine e martire. Sui lati del presbiterio, entro cornici in stucco, sono affrescati su una parete Il Martirio di sant’Agapito, e sull’altra L’arcangelo Michele che vibra la spada sul diavolo tra santa Chiara e san Biagio. Nel refettorio è affrescata un’Ultima cena da datare ai primi anni del Cinquecento.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *